La Rete Sostenibilità e Salute ha discusso l’articolo (1), comparso il 20-10-2020 su MD Digital, che ha valutato criticamente alcune ricerche con disegno detto ecologico, ampiamente rilanciate dai media, che hanno trovato correlazioni inverse, o al contrario dirette, tra coperture vaccinali antinfluenzali e diffusione e gravità della Covid-19.

Purtroppo tali ricerche hanno in comune forti punti di debolezza, legati al disegno di studio di validità molto bassa, alla scarsa accuratezza e completezza dei dati di base utilizzati, e ad altri problemi ancora, che l’articolo (1) segnala come contributo alla crescita di un’attitudine alla valutazione critica delle pubblicazioni scientifiche.
 

Il filo rosso che lega la nomina dell’Italia a capofila mondiale delle strategie vaccinali (Washington 2014) alla sindemia Covid-19.

Correva l’anno 2017 quando un Ministro della Salute, sopravvissuto a cinque Presidenti del Consiglio, fece emanare un decreto, scritto evidentemente da altri, in cui portava da 4 a 12 le vaccinazioni obbligatorie per la popolazione infantile, sotto minaccia di perdita della patria potestà per quei genitori renitenti.

Lettera aperta ai miei Pazienti

Carissimi,

vi scrivo per informarvi che pochi giorni fa la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS) del Ministero della Salute ha respinto il ricorso presentato dai miei Avvocati in merito alla radiazione impostami dall’Ordine dei Medici di Treviso nell’aprile 2017, contro la quale mi appellerò alla Corte Suprema di Cassazione.

In questa breve intervista il dottor Alberto Donzelli, specialista in Igiene e Medicina preventiva e in Scienza dell'Alimentazione, già membro del Consiglio Superiore di Sanità, spiega come l'unica vera ricerca sull'efficacia delle mascherine all'aperto, pubblicata su Plos One ad ottobre 2020 (alleghiamo sotto la ricerca integrale) abbia avuto un risultato clamoroso: "In tendenza ha avuto più infezioni il “gruppo mascherine”. 

Gava De Lorenzo

Sanità. L’accusa di aver obiettato non contro i vaccini ma contro la legge Lorenzin 2017 che sui vaccini prevedeva tra le altre cose la loro somministrazione obbligatoria

Una ventina di medici rischiano la radiazione dal loro albo professionale, quindi il divieto assoluto di esercitare la loro professione, accusati di reati di opinione. Pochi giorni fa la Ceeps (organo di giurisdizione speciale del Ministero della Salute che giudica le vicende ordinistiche delle professioni) ha svolto una udienza al fine di licenziare, per questi medici, il dispositivo della sentenza definitiva.

mascherine all'aperto

Apprendiamo con sconcerto che il prossimo DPCM potrebbe disporre l’obbligo di uso continuativo di mascherine anche all’aperto. La decisione ha subito un’accelerazione in pochi giorni, senza che la situazione epidemiologica nazionale lo giustifichi e senza che sul tema si sia sviluppato un serio dibattito scientifico, basato sulle prove oggi disponibili.

Aderisci e partecipa alla convergenza dei movimenti e delle realtà sociali italiane: un Manifesto comune, una piattaforma di priorità concrete nella crisi, una manifestazione nazionale in autunno, un percorso permanente da fare insieme.

Proponiamo la traduzione italiana di un importante articolo (in fase di peer review dal 16 di giugno ma disponibile come pre-print) scritto sotto anonimato dal Consorzio EBMPHET (Consorzio per la medicina basata sull'evidenza, la salute pubblica e la tossicologia ambientale). Le fonti dei dati sono pubbliche e la metodologia trasparente.

"Il nostro studio ha mostrato che il tasso di vaccinazione contro l'influenza stagionale per l'Europa e per gli Stati Uniti è correlato positivamente con i parametri epidemiologici chiave dell'attuale pandemia COVID-19. Questa correlazione positiva può essere interpretata come un possibile effetto negativo della vaccinazione contro l'influenza stagionale sulla suscettibilità individuale a un'infezione SARS-CoV-2 e sull'esito letale dell'infezione".

L'editore Fioriti ha pubblicato ieri un piccolo libro scritto da un gruppo di epidemiologi e medici italiani di grande esperienza e trasparenza, fuori dalle logiche lobbistiche che governano da decenni il mondo della Sanità pubblica. Lo alleghiamo qui. Sarebbe importante che tutti i giornalisti scientifici (anche non scientifici ma forse è chieder troppo) e i decisori politici lo leggessero con molta attenzione.

Caro Ranucci,

da oltre 10 anni non ho la TV quindi mi sono perso la puntata di Report di lunedì 20 aprile, ma il mattino seguente tanti amici mi hanno chiamato stupefatti.

Ho abbandonato il televisore in discarica tanti anni fa e l'ultima cosa che ricordo con piacere e passione era proprio Report: la ricerca del Vero nei limiti del possibile, anche rischiando, contro i potenti di turno.

Credo che ormai le parole non servano più, in un giorno in cui avremmo dovuto essere felici: Pasqua 2020, con i nostri affetti più cari, con le nostre memorie nel cuore, ci ritroviamo soli e disperati. Ci assale il sapore della sconfitta.
La mia generazione di uomini, di medici ha fallito. Consegnamo ai nostri figli un mondo peggiore di come lo abbiamo ereditato. Non siamo riusciti a contrastare una falsa concezione della scienza, una deriva scientista contraria alla natura dell’uomo e dell’ambiente in cui vive.

In questi giorni di surreale sospensione della vita frenetica a cui eravamo abituati, sono stata a lungo in ascolto delle voci che si sono accavallate, disegnando scenari controversi a cui molti hanno contributo in larga parte sotto l’onda delle emozioni: paura, allarme, sospetto, rabbia, aggressività, negazione, pessimismo, rassegnazione.
Ho riflettuto a lungo prima di prendere la parola, e comincio facendo ammenda per aver dichiarato solo qualche settimana fa - anche se sembra ormai passato un secolo - che questa influenza sarebbe stata una normale affezione stagionale non meritevole di alcuna particolare precauzione.

Pubblichiamo una lettera di un medico, specializzato in anestesia, che ha scelto, dopo anni di professione in ospedale, di dedicarsi alla medicina omeopatica.

"E’ tutta la notte che ci penso: che penso a cosa potrei dire per raccontare il mio percorso sino a qui.