Giulietta Bandiera e i 21 passi per la guarigione

Giulietta è giornalista, autrice di programmi televisivi per Rai e Mediaset. Dopo una grave malattia ha cambiato la sua vita, il suo lavoro, le sue relazioni, affermando di aver compreso che la malattia, qualsiasi malattia, è un segnale, un avvertimento, per comprendere di non essere sulla propria strada. Di essersi persi in quel cammino misterioso della vita. Guarire è innanzitutto cambiare e ricordarsi (da cor cordis, ritornare al cuore) dei nostri sogni di bambini.

Giulietta rappresenta una testimonianza rara, per lucidità e intelligenza, di un nuovo modo di affrontare una malattia, e di un nuovo modo di analizzare i cosiddetti miracoli dell'autoguarigione. Nel suo libro, edito da Sperling & Kupfer, "Oltre il cancro - un percorso in 21 passi vero la salute", Giulietta propone ventuno visioni e conseguenti esercizi per cercare di trasformare le emozioni e le credenze che non ci permettono di accedere a quel "campo di guarigione" di cui essa è testimonianza diretta.

Giulietta ha infatti deciso, dopo un'operazione e alcuni tentativi terapeutici tradizionali, di liberarsi dal giogo del riduzionismo scientifico ed osservare la propria malattia da un'altra prospettiva, senza fare più esami "di controllo" e senza fare alcuna terapia. Si tratta, chiaramente, di una scelta individuale e sconsigliabile a chi si trova di fronte ad una seria patologia, ma che nell'ambito della libertà di cura sancita dalla nostra Costituzione costituisce, o almeno dovrebbe, un esempio di estremo interesse per tutti coloro che si occupano di sanità.

Se a raccontare la malattia salissero in cattedra, per una volta, i guariti, coloro che, in un modo o nell'altro, ce l'hanno fatta, e raccontassero, così come fa Giulietta, la loro avventura umana, forse con il tempo una nuova cultura medica potrebbe emergere, una cultura medica integrata capace di unire il sapere "alto" della ragione con l'aspetto intuitivo dell'individuo, l'unico a conoscersi interiormente davvero.

"La diffusione del cancro non è imputabile a sole cause biochimiche, ma a un blocco nel sistema bio-socio-ecologico da cui dipendono la salute e la vita. Un libro che indaga sulle cause di questo blocco e sui possibili modi per identificarle e superarle è un grande servizio reso agli individui e alla società". Ervin Laszlo, filosofo della scienza.

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